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May 29 E' meglio vedere sentire e parlare!!!In questi giorni sto riflettendo molto sul fatto che ora, come mai prima, bisogna fare qualcosa per cambiare l'aridità umanitaria che si stà manifestando nel nostro "Bel Paese"! Ancora non ho ben capito come fare, in che modo arrivare alle coscenze sopite delle persone e come riattivare quella criticità fondamentale per non cadere nella dittatura (ammesso che siamo ancora in tempo). Bisogna provare e possibilmente riuscirci. Badate bene, non sono stata colta da un'improvvisa mania d'onnipotenza....da sola non potrei fare nulla, lo so benissimo...ma insieme, un pò tutti...anzi...il più possibile tutti si. Io ci credo, ci devo credere. Come diceva Berlusca "Rialziamoci" giovani...lo dobbiamo a noi, al nostro futuro, alla nostra libertà umana, ma ancor più intellettuale...l'orgoglio, lo dobbiamo avere si...ma per non farci calpestare i diritti, per non farci trattare come marionette da polituncoli meschini, arroganti e di una bassazza morale spaventosa. L'orgoglio lo dobbiamo avere per distinguere il vero dal falso, il bene dal male, il bello dal brutto, incuranti di quello che ci vogliono far credere. L'orgoglio di dire che ci fanno più paura le ronde che gli immigrati, più schifo i mafiosi degli zingari, più rabbia i fascisti dei romeni. L'orgoglio di essere liberi. L'orgoglio di costruirci un futuro dignitoso, l'orgoglio di poter dire ai nostri figli: "Noi ce l'abbiamo fatta!" e non "Noi siamo stati a guardare senza renderci conto, scusa!" La foto che allego è una rappresentazione delle tre scimmiette...personalizzata, anche perchè non è solo contro la MAFIA ma contro un SISTEMA MAFIOSO. Sarebbe bello se questo gesto lo iniziassero a fare tante persone, a metterci la faccia, a riempire i blog con la loro foto che fa il verso alle scimmiette...sarebbe un modo per unirsi, per farsi sentire e vedere, poi un passo alla volta per costruire un cammino fatto di intenti comuni...di libertà
Agnese May 27 «I mezzi capaci di riportare la più facile vittoria sulla ragione sono il terrore e la forza» (Adolf Hitler)Scandalo a "La Sapienza" di Roma, quando una trentina di studenti e altrettanti docenti, "pacificamente" hanno manifestato il loro dissenzo alla presenza del Papa all'innaugurazione dell'a.a. Scandalo!!! Camionette di polizia chiamate per proteggere la città universitaria da una trenitana di studenti muniti di striscioni e megafoni. Scandalo!!!
Adesso invece non ci scandalizziamo più! Viene impedito ad un certo Roberto Fiore (a riguardo, vi invito ad un approfondimento su questo delinquente) di partecipare ad una conferenza sulle "foibe" che si doveva tenere a La Sapienza, poi annullata. Giovani militanti di Forza Nuova decidono allora di attaccare dei manifesti davanti la Facoltà di Lettere e Filosofia. Fin qui tutto democratico. "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione" Art. 21 della Costituzione Italiana. Il problema sorge quando altri studenti anbtifascisti decidono di attacare dei loro manifesti. I giovani di Forza Nuova anzicchè "discutere", avviare un dibattito o continuare l'affissione dei loro manifesti, chiamano a rapporto altri militanti che arrivano con una camionetta armati di spranghe e coltelli pronti a spaccare teste. Il risultato...le corse in ospedale! Non voglio perder tempo a chiedermi il perchè questi fenomeni siano in aumento, il perchè la POLIZIA consenta ancora che si verifichino retate (visto che uno dei ragazzi fermati, un certo Martin Avaro, è già stato attore di varie violenze in giro per Roma,,,) ...do tutta la colpa all'intera società e all'ignoranza dilagante. Ma adesso voglio fare una domanda a color che conosco che si reputano "fascisti", "neo-fascisti", "nazionalsocialisti", ecc... a coloro che simpatizzano per Forza Nuova chiedo: quali sono questi valori di F.N. in cui vi rispecchiate? Quali sono i principi di base? Qual'è la vostra visione dei "diritti" e dei "doveri"? Sono "diritti" solo quelli di cui VOI godete? Sono "doveri" solo quelli degli altri? Che cos'è per voi la violenza? Un'arma da usare a proprio piacere quando non si può usare il cervello? Che cos'è per voi la vita? La vostra? Perchè reputate più importante la vita di un embrione che quella di un uomo? Che cos'è per voi il fascismo? Che cos'è per voi la costituzione? Cos'è per voi la coscienza? Cos'è per voi la libertà? In attesa delle vostre risposte, vi ricordo un po' la nostra bellissima Costituzione nella speranza che prima o poi andiate a leggerla non per sputarci sopra! Art. 49.
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI, XII
È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.
Democraticamente e Pacificamente (non si sa mai mi vengono a pestare!)
Marcella May 20 invece di lavorare...Come difendersi da una minoranza che, nonostante gli sforzi delle autorità, rifiuta ogni genere di integrazione?
Gente che sente di dover obbedienza esclusivamente alla legge del clan, all'omertà di gruppo, e non ha mai riconosciuto le convenzioni e le norme della nostra società.
Gente che tra i suoi membri conta un numero di pregiudicati di gran lunga superiore alla media.
Che se la sposti da un quartiere, da una zona della città, subito va ad accamparsi da un'altra parte.
Che approfitta della condizione di cittadino comunitario per godere di tutti i diritti derivanti da quello status, ma evidentemente non è altrettanto disposta a onorare le regole della convivenza, a rispettare gli altri, a soggiacere alle stesse leggi che governano la vita quotidiana di milioni e milioni di lavoratori onesti. Gente che, dovunque vada, suscita inevitabilmente, perfino al di là delle proprie intenzioni, un clima diffuso di paura e di sospetto.
Gente che anche nella diversità dei vestiti, delle acconciature, degli atteggiamenti, non può che alimentare l'insicureza sociale, turbare la vita pacifica dei nostri quartieri, destabilizare quell'ordine che è condizione fondamentale per fare dell'Italia, finalmente, un Paese normale.
Insomma, in breve: che fare dei sempre più frequenti raduni di neonazisti?
M. SERRA, L'Amaca, La Repubblica, 17 Maggio 2008 May 04 Sapete dove buttare l'olio della padella dopo una frittura fatta in casa?Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo l'olio usato nel lavandino della cucina o in qualche altro scarico, vero? Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere. Perchè lo facciamo?... Semplicemente perchè non c'è Nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata. Il meglio che possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e collocare l'olio usato in alcune di queste bottiglie di plastica, o barattoli di mayonese (meglio se nn la comprate..ma è un mio parere) o marmellate,chiuderli e metterli nella spazzatura. UN LITRO DI OLIO CONTAMINA CIRCA UN MILIONE DI LITRI D'ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni. Se tu scegli di inviare questo ai tuoi amici, l'ambiente ti sarà molto riconoscente. May 02 La locomotiva - F. GucciniCon questa canzone vorrei omaggiare il primo camicaze-proletario italiano.
Non sono mai stata per la violenza come risoluzione dei problemi nè mai lo sarò, ma l'esempio di ideali è certamente migliore dei modelli che ci impone la società di oggi. L'unica realtà è costituita dall'accettazione di uno stato ingiusto, dall'apatia, dall'inerzia e dall'attesa che l'anima si svuoti dai valori per incapacità di reazione...allora buona lettura e conoscenza di un lavoratore che ha deciso di portare la giustizia col suo treno a vapore....
Non so che viso avesse, neppure come si chiamava, con che voce parlasse, con quale voce poi cantava, quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli, ma nella fantasia ho l'immagine sua: gli eroi son tutti giovani e belli, gli eroi son tutti giovani e belli, gli eroi son tutti giovani e belli... Conosco invece l'epoca dei fatti, qual' era il suo mestiere: i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere, i tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti sembrava il treno anch' esso un mito di progresso lanciato sopra i continenti, lanciato sopra i continenti, lanciato sopra i continenti... E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano: ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite, sembrava avesse dentro un potere tremendo, la stessa forza della dinamite, la stessa forza della dinamite, la stessa forza della dinamite.. Ma un' altra grande forza spiegava allora le sue ali, parole che dicevano "gli uomini son tutti uguali" e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via la bomba proletaria e illuminava l' aria la fiaccola dell' anarchia, la fiaccola dell' anarchia, la fiaccola dell' anarchia... Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione, un treno di lusso, lontana destinazione: vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori, pensava al magro giorno della sua gente attorno, pensava un treno pieno di signori, pensava un treno pieno di signori, pensava un treno pieno di signori... Non so che cosa accadde, perchè prese la decisione, forse una rabbia antica, generazioni senza nome che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore: dimenticò pietà, scordò la sua bontà, la bomba sua la macchina a vapore, la bomba sua la macchina a vapore, la bomba sua la macchina a vapore... E sul binario stava la locomotiva, la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva, sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno mordesse la rotaia con muscoli d' acciaio, con forza cieca di baleno, con forza cieca di baleno, con forza cieca di baleno... E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto. Salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura e prima di pensare a quel che stava a fare, il mostro divorava la pianura, il mostro divorava la pianura, il mostro divorava la pianura... Correva l' altro treno ignaro e quasi senza fretta, nessuno immaginava di andare verso la vendetta, ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno: "notizia di emergenza, agite con urgenza, un pazzo si è lanciato contro al treno, un pazzo si è lanciato contro al treno, un pazzo si è lanciato contro al treno..." Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva e sembra dire ai contadini curvi il fischio che si spande in aria: "Fratello, non temere, che corro al mio dovere! Trionfi la giustizia proletaria! Trionfi la giustizia proletaria! Trionfi la giustizia proletaria!" E intanto corre corre corre sempre più forte e corre corre corre corre verso la morte e niente ormai può trattenere l' immensa forza distruttrice, aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto della grande consolatrice, della grande consolatrice, della grande consolatrice... La storia ci racconta come finì la corsa la macchina deviata lungo una linea morta... con l' ultimo suo grido d' animale la macchina eruttò lapilli e lava, esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo: lo raccolsero che ancora respirava, lo raccolsero che ancora respirava, lo raccolsero che ancora respirava... Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore mentre fa correr via la macchina a vapore e che ci giunga un giorno ancora la notizia di una locomotiva, come una cosa viva, lanciata a bomba contro l' ingiustizia, lanciata a bomba contro l' ingiustizia, lanciata a bomba contro l' ingiustizia! |
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