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December 14
per non dimenticare...vi prego di contnuare a firmare!
Tratto da http://unalberoperanna.blogspot.com/
LE PRIME ELEZIONI SENZA ANNA POLITKOVSKAJA
Per Vladimir Putin e la sua finta democrazia in salsa post-sovietica è l’ora del trionfo. Ma, mentre si attende il verdetto delle urne russe, manca ancor di più la voce di una delle poche giornaliste russe che aveva avuto il coraggio di indicare ai connazionali e al mondo che il sorriso di Putin nascondeva il ghigno del potere. Anna, assassinata poco più di un anno fa, denunciava da tempo che tollerare la violazione dei diritti umani in Cecenia avrebbe provocato una cecenizzazione della Russia. Il voto per la Duma, la camera bassa russa è lì a dimostrarlo. Ci sono spie dell’Fsb nei seggi, esattamente come succede in Cecenia, regione guidata da un giovanotto che ha come unico merito quello di essere fedele a chi guida il Cremlino (e una sfilza di demeriti che metterebbero in imbarazzo anche Lukashenko). Ci manca Anna Politkovskaja. Ci mancano le analisi che avrebbe fatto in questi mesi orribili che hanno preceduto il voto parlamentare. Ci mancherà Anna da qui alle presidenziali di marzo quando, è facile prevederlo, Putin darà il meglio di sé. Anna era stata Cassandra. Uccisa anche per questo. Come la figlia di Ecuba, anche i moniti di Anna sono caduti nel vuoto. Tra questi, anche quello rivolto ai politici italiani: sostenere pubblicamente il leader del Cremlino, scriveva, significa legittimare le sue azioni. Purtroppo i legami tra l’Italia e la Russia di Putin non sono cambiati con il cambio di maggioranza. Anzi. Con il centro sinistra al governo abbiamo stretti accordi commerciali ancora più stretti con le società che rappresentano il grimaldello, economico e geopolitico, di Putin. Non a caso, al banchetto allestito dal Cremlino per la spartizione delle spoglie della Yukos di Khodorkovskij hanno partecipato solo aziende italiane. Pubbliche ovviamente, anche se quotate in borsa. Chissà cosa avrebbe scritto la Politkovskaja del presidente della Federazione che guida le liste elettorali del suo partito al parlamento (immaginate cosa accadrebbe in una democrazia consolidata come la nostra se il presidente Napoletano guidasse le liste del Pd in tutti i collegi). Chissà cosa avrebbe detto Anna di questa campagna elettorale vinta in partenza da Russia unita. Una campagna dai toni accesissimi scatenati dallo stesso Putin e dalle sue televisioni per arrivare a un plebiscito. Dopo di me il diluvio, diceva Luigi XV. Ed è quanto sostiene l’uomo del Cremlino, erede di due eredità poco democratiche: lo zarismo e lo stalinismo. L’ex tenente colonnello del Kgb è sulla scena pubblica dalla fine del 1999. La sua parabola politica si racchiude in due frasi. “Inseguiremo i terroristi fin nella tazza del cesso”, fu il suo biglietto da visita rivolto ai ceceni accusati degli attentati che scatenarono la seconda guerra cecena. Quegli attentati furono orchestrati dal Kgb, sosteneva l’ex spia russa Aleksandr Litvinenko, prima di essere liquidato col polonio a Londra (l’uomo che secondo gli inglesi è responsabile dell’omicidio, Andrei Lugovoi, è ora un leader politico in Russia). Putin ha vinto comunque la guerra cecena e con la campagna nazionalista ha unito intorno a sé il popolo. I demagoghi, si sa, vincono spesso le elezioni. Più facilmente se instaurano un clima di paura. La seconda frase simbolo Putin l’ha pronunciata in televisione, qualche giorno fa: “Nel nostro Paese ci sono persone che sembrano degli sciacalli che, davanti alle ambasciate straniere, contano sul supporto dei fondi esteri per indebolire la Russia”. C’è tutto il Putin degli ultimi anni in queste poche parole. Quello che non si confronta con gli oppositori in campagna elettorale perché non li ritiene degni. Quello che contingenta le manifestazioni avversarie e le fa caricare dalle forze speciali. Quello che parla di intelligenza col nemico come faceva un nostro statista settantanni fa. Quello che ha chiuso la parabola del nazionalismo rinfocolando il ruolo della Russia nel mondo. Un ruolo da ottenere non grazie a un modello economico o culturale da esportare. Ma da estorcere col ricatto energetico. È il gas russo che ha messo in crisi i paesi ex sovietici e ha messo a tacere gran parte delle democrazie europee, compresa la nostra. Anna non c’è più. Fossi un russo, avrei scritto il suo nome sulla scheda. Lei capace, come tanti scrittori e intellettuali di ricordarci la grandezza di quel Paese, patria di Gogol’ e Dostoevskij prima che di Putin e Lugovoi.
Andrea Riscassi December 12 Questo è un'appello rivolto a tutti i Siciliani ma anche a quanti vogliono entrare a far parte di un progetto di crescita e sviluppo morale comune. Si sta creando una rete che vede uniti tanti giovani grazie alle opportunità che ci offre l'era telematica e l'intento è quello di raggiungere più persone possibili. Per far ciò sta per nascere anke una radio che oltre ad essere giovane sarà anche indipendente. Per questo splendido progetto ringrazio Gaetano Alessi ...a voi la lettura del suo post che potrete trovare sul sito http://www.gaetanoalessi.blogspot.com/
"Cari compagni. Scusatemi se vi chiamo così, sembrerò un po retro, ma la parola "compagno" nel suo significato più alto vuol dire:"coloro che si dividono il pane", con molti di voi l'ho fatto, con gli altri vorrei farlo in futuro.Quella che si è conclusa per me è stata una settimana pesante, tanto lavoro, alcuni pensieri. Ieri abbiamo inaugurato un nuovo negozio nel centro di Bologna, sapete chi lo dirige...una siciliana. A dimostrazione, ancora una volta, che alcune delle nostre migliori menti "abitano", se va bene, a 1400 km da casa.... Andiamo avanti....Ieri il blog ha toccato 2000 contatti in 29 giorni....mi dicono tanti....Quello che mi rende felice è che questa rete di portali, nata per Rabbia e per Amore e senza alcuna pubblicità se non il passa parola, vede sempre più collegamenti all'estero. Spagna, Inghilterra, Francia, Belgio, Argentina, Usa.Ogni giorno nostri connazionali si collegano Ad Est per ritrovare uno spaccato della loro terra. Il nostro processo di crescita va avanti inesorabilmente....nonostante ancora si cerchi di ostacolare chi vuole "solo" scrivere quello che pensa. Si sono legati a noi altri Blog dalla Sicilia, stiamo diventando tanti, ma dobbiamo diventare di più. Il progetto del Konsorzio Giovani Blogger deve prendere forma al più presto. Domani saranno a Bologna, da tutta Italia, una buona parte del gruppo Ad Est ... si parlerà di come crescere ancora e soprattutto di come dare una "voce" a tutte quella gente che ha qualcosa da dire...Saremo pazzi? Si lo siamo! ma "perdonateci": abbiamo ancora la voglia di indignarci e non vogliamo vivere una vita che non sia degna di essere vissuta.... vogliamo la Luna....... L'idea è quella di creare una web radio.... Voi fateci sapere cosa ne pensate e come potete darci una mano. Chi non può (per paura delle solite ritorsioni del MAMMASANTISSIMA) postare un commento scriva su gaetanoalessi@libero.itUn abbraccio Compagni.... Gato"
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