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    November 30

    "Diario Russo" di Anna Politkovskaja

    Utilizzo un post di Alessandro Di Benedetto per recensire il libro di Anna Politkovskaja, "Diario Russo". Spero possa invogliare anche voi alla lettura di questo libro e portarvi alla conoscenza di un mondo a voi estraneo!

    Libertà va cercando...

    Ho dedicato gli ultimi tre giorni alla lettura di un libro intellettualmente stimolante. Si tratta di «Diario Russo 2003-2005» di Anna Politkovskaja. [...] ammetto di aver sottovalutato l'impatto non solo emotivo ma anche culturale e "politico" che questa lettura offre.
    Non si tratta di una semplice narrazione, in forma di diario, di avvenimenti politici russi, tutto sommato distanti da noi, per quanto tristi e inquietanti (vista la nostra dipendenza energetica dalla Russia). Si tratta di un modello di azione politica che offre paradigmi ermeneutici utili a comprendere anche il funzionamento della nostra politica e il senso della politica in generale.
    Anzitutto l'aspetto emotivo. Certo il fatto che la scrittrice sia morta in nome e a causa delle cose che scrive la pone in relazione con tutta una serie di altri scrittori che hanno subito la stessa sorte, da Giordano Bruno a Enzo Baldoni, passando per migliaia di esseri umani che hanno pagato con la vita la fedeltà e la coerenza alle proprie idee. Tuttavia ancor più importante è l'impatto emotivo di una scrittura quotidiana che riporta, quasi con ragionieristica freddezza, soprusi, illegalità, sparizioni misteriose, prevaricazioni politiche e mediatiche. Alla fine comprendi che dietro l'apparente freddezza della cronaca si nasconde una passione civile potente, pericolosa per un potere geloso della propria impunità e, paradossalmente, roso dalla cupidigia di essere amato prima ancora che dal tarlo del potere fine a sé stesso.
    Un secondo aspetto del libro che colpisce è quello culturale. Ci si accorge, pagina dopo pagina, di quanto sconosciuto sia un mondo che è così vicino e, per certi versi, così minaccioso. Per quelli della mia generazione, che avevamo vent'anni quando cadeva il muro e pochi in più quando si disfaceva l'Unione Sovietica, per noi che avevamo respirato il vento libertario che spirava dal crollo del muro, che ci eravamo illusi che la fine di un potere postesse significare la crisi del Potere, fa male scoprire che il Potere oggi è più sordo che mai ai bisogni di libertà. Il fallimento di quelle speranze (Tien-an-men, Russia, Asia centrale, Balcani) è probabilmente il fallimento di una speranza ancor più ampia, che il Potere possa essere battuto o comunque possa essere messo in crisi dalla mobilitazione, dal desiderio di libertà.
    Però il libro fornisce anche una chiave di lettura politica. Stupisce la voglia di lottare anche quando si è perso in partenza; stupisce che il desiderio di veder sconfitto il malaffare, la corruzione, l'illegalità, anche quando questi sono sistema e sistema dominante, possa muovere a passioni così forti. Il libro mi ha lasciato l'idea della inanità della politica e, tuttavia della possibilità che un'altra via sia possibile per sconfiggere il Potere. La via della cultura, dell'informazione libera, della società civile che non tace, del vento libertario, che ogni tanto prende a soffiare più forte.
    E mi pare che, a conti fatti, questa sia una lezione valida anche per noi che, forse, viviamo in un regime simile a quello di Putin e non ce ne accorgiamo "quasi" mai.

    di Alessandro Di Benedetto

    http://candidocandido.blogspot.com/

    November 28

    MASTER per soli uomini

    Un opportunità importnte per molti ragazzi...sbrigatevi prima che chiudano le iscrizioni!!!
         
       Master per soli uomini
    L'importo dei corsi è da calcolare in base alle effettive necessità:
    si offrirà uno sconto per chi vorrà frequentare tutti i corsi.
    Obiettivo pedagogico: corso di formazione che permette agli uomini di sviluppare quella parte del cervello della quale ignorano l'esistenza.
    Programma: 4 moduli di cui uno obbligatorio.
    Modulo 1: corso obbligatorio
            1. imparare a vivere senza la mamma (2000 ore)
            2. la mia donna NON è mia mamma (350 ore)
            3. capire che il calcio non è altro che uno sport (500 ore)
    Modulo 2 : vita a due
            1. avere bambini senza diventare geloso (50 ore)
            2. smettere di dire c****te quando la mia donna riceve i suoi amici (500ore)
            3. vincere la sindrome del telecomando (550 ore)
            4. non fare pipì fuori dal water (100) (esercizi pratici con video)
            5. comprendere che le scarpe non camminano mai da sole fino alla scarpiera!!!! (800 ore)
            6. come arrivare fino al cesto dei panni sporchi senza perdersi........... (500ore)
            7. come sopravvivere ad un raffreddore senza agonizzare
    Modulo 3 : tempo libero
            1. stirare in due tappe una camicia in meno di due ore (esercizi pratici)
            2. digerire senza ruttare mentre lavo i piatti (esercizi pratici)
    Modulo 4 : Corso di cucina
            Livello 1 (principianti): gli elettrodomestici:
                                     * ON acceso
                                     * OFF spento
            Livello 2 (avanzato): la mia prima quick soup senza bruciare la pentola.
            Esercizi pratici: far bollire l'acqua prima di aggiungere gli spaghetti

    TEMI DI APPROFONDIMENTO
            A causa della complessità e difficoltà di comprensione
            dei temi, i corsi avranno un massimo di 8 iscritti.
      TEMA 1: Il ferro da stiro: dalla lavatrice all'armadio, questo processo
            misterioso.
      TEMA 2: I rischi di riempire il portacubetti di ghiaccio (dimostrazione
            con supporto di diapositive)
      TEMA 3: Tu e l'elettricità: vantaggi economici del contattare un tecnico
            competente per le riparazioni (anche le piu' basilari)
      TEMA 4: Ultima scoperta scientifica: cucinare e buttare la spazzatura
            NON provoca nè impotenza nè tetraplegia (pratica in laboratorio)
      TEMA 5: Perché non è reato regalarle fiori anche se sei già sposato con
            lei.
      TEMA 6: Il rullo di carta igienica: "Nasce la carta igienica nel
            portarullo?" (Esposizioni sul tema della generazione spontanea)
      TEMA 7: Come abbassare la tavoletta del bagno passo a passo
            (Teleconferenza con l'università di Harvard)
      TEMA 8: perchè non è necessario agitare le lenzuola dopo aver emesso gas
            intestinali (esercizi di riflessione in coppia)
      TEMA 9: "Gli uomini che guidano possono chiedere informazioni ai
            passanti quando si perdono senza il rischio di sembrare impotenti?"
            (Testimonianze)
     TEMA 10: I detersivi: dosi, consumi, applicazioni pratiche per evitare
            danni irreparabili alla casa.
     TEMA 11: La lavatrice: questa grande sconosciuta.
     TEMA 12: Differenze fondamentali tra il cesto della roba sporca e il
            suolo (esercizi in laboratori di musicoterapia)
     TEMA 13: L'uomo nel posto del passeggero: "E' geneticamente possibile
            non parlare o agitarsi convulsivamente mentre lei parcheggia?"
     TEMA 14: La tazza della colazione: lievita da sé fino al lavandino?
            (Esercizi diretti da David Copperfield)
     TEMA 15: Comunicazione extrasensoriale: Esercizi mentali in modo che
            quando gli si dice che qualcosa è nel cassetto dell'armadio non domandi:
            "in quale cassetto e di quale armadio?".
    November 26

    "La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L'ignoranza è forza"

    In una nazione grande e difficile quale è la Russia, a breve si terranno le elezioni e a breve si rischierà l'ennesima vittoria dello zar Putin.
    Ogni giorno in questa grande, difficile e gloriosa nazione si consumano omicidi,stupri e torture;
    ogni giorno uomini spietati vengono a conoscenza della possibilità di perpetuare i loro crimini nel tempo perchè nessuno mai porrà loro innanzi la parola "fine".
    I politici, sotto il velo di una semi-democrazia continuano a conservare lo scheletro di una feroce dittatura;
    l'esercito indisturbato si abbandona ai più efferati crimini contro i civili;
    i servizi segreti sottopongono i capri espiatori ad interrogatori che prevedono l'alternarsi di torture e iniezioni di sedativi;
    i giornalisti vivi si contano sul palmo della mano e si aggirano di nascosto per paura di essere "vaporizzati";
    la verità si acquista di contrabbando;
    il popolo ha dimenticato il suo passato o forse non è davvero mai esistito un passato... è sempre stato così:
    l'Eurasia è in lotta con l'Oceania......il Grande Fratello è l'unico che tutto vede, tutto sa e a tutto provvede...
    ...due più due fa cinque.

    "1984" di George Orwellbig brother
    November 23

    L'aria padana plagiata da Cuffaro

    di Massimo Giannetti (il Manifesto)

    Che figura: l'assessorato all'ambiente della regione Sicilia non sa nemmeno copiare. Ma questo è il meno, il peggio è che il titolare dello stesso assessorato, tale Rossana Interlandi, ieri, appena scoppiato lo scandalo del piano siciliano per la tutela dell'aria maldestramente copiato dall'archivio della regione Veneto, non ha avuto neanche l'umiltà di dichiarare le proprie incompetenze e dunque dimettersi dall'incarico. Non lo ha fatto e non lo farà, ma non ha neanche chiesto scusa. Ha semplicemente ammesso l'«errore» ripromettendosi di correggerlo. Ma più che di «errore» si tratta dell'ennesimo orrore in salsa cuffarìana, approvato e adottato per decreto l'estate scorsa dalla stessa Interlandi. Si chiama appunto «piano regionale di coordinamento per la qualità dell'aria» e nelle decine di pagine «plagiate» dall'omologo piano Veneto - peraltro bocciato anni fa dall'Unione europea - si citano, tra l'altro, «il noto sistema aerologico padano della regione Sicilia», le fantasiose «piste ciclabili lungo gli argini dei fiumi e dei canali presentì nei centri storici dei comuni siciliani», nonché il «notevole apporto all'inquinamento atmosferico siciliano derivante dall'eccessivo uso del riscaldamento domestico in relazione al rigido clima dell'isola». Ma non è finita, perché nello stesso documento «ad elevato profilo tecnico amministrativo» la Sicilia da regione a statuto speciale viene trasformata in regione ordinaria e il parlamento siciliano in consiglio regionale. Più che rìdere ci sarebbe da piangere. Ma a parte le responsabilità aggettive dell'assessore, chi è l'autore materiale del «ridicolo» copia incolla denunciato ieri da Legambiente? Gli occhi sono tutti puntati sul Servìzio 3 del Dipartimento ambiente del medesimo assessorato, quel Servizio dal quale qualche mese fa venne licenziato l'ex dirigente Gioacchino Genchi perché contrario ai quattro mega inceneritori previsti nell'isola e al cui posto, sempre per decreto, venne nominato in fretta e furia un uomo di fiducia di Totò Cuffaro.
    November 22

    Verginelle

    Sono poko originale, lo ammetto! Ma per me questo articolo è troppo simpatico...e poi io non riuscirei a scrivere di meglio. Vi prego di perdonarmi se ricopio un suo post...con l'occasione vi invito a visitare il suo blog http://candidocandido.blogspot.com/ e il suo sito web http://www.alessandrodibenedetto.it/

    Verginelle

    Due settimane fa, presso la società idrologica nazionale, si è svolta un'assemblea straordinaria di studiosi ed esperti per dibattere le ultime novità seguite a una incredibile scoperta, compiuta da un'équipe di ricercatori appartenenti a diverse università. A quanto pare, in seguito ad esperimenti svolti nel laboratorio sotterraneo del CERN, questi ricercatori hanno messo a punto una tecnica per elevare artificialmente lo lo stato termico dell'acqua tramite trasferimento di calore. Molti appartenenti alla categoria degli idrologi negano che un tale processo sia possibile in natura e denunciano la falsa rivelazione come il tentativo di distogliere l'attenzione del mondo scientifico dalle ricerche in corso sulla possibilità di mescolare acqua e terra in modo da produrre una nuova sostanza dalle sconosciute proprietà.

    La settimana scorsa, a un convegno di ginecologi e ostetrici, un relatore ha rivelato che, secondo recentissime ricerche mediche, non è la ciconia ciconia a portare i bambini ma, in effetti, sembra che questi traggano origine da un complesso rituale denominato "accoppiamento". La platea, sconvolta da tale rivelazione, si è immediatamente divisa tra coloro che rifiutano sdegnosamente una tale mistificazione della verità, tacciandola come "pericoloso avventurismo", e coloro che chiedono una commissione, per approfondire il tema e vedere cosa c'è di vero.

    Infine, è notizia di questa settimana, enorme sconcerto ha suscitato la rivelazione che, nel corso degli ultimi anni, la televisione italiana, Raimediaset, fosse controllata e diretta da un'unica mente (si fa per dire) quella di Berlusconi. Immediatamente si sono levate alte le voci di chi ha affermato categoricamente che mai professionisti del calibro di Del Noce, Cattaneo, Vespa, Mimun si sarebbero prestati a un simile gioco e non avrebbero corso il rischio di perdere la loro specchiata integrità etica e deontologica. Anche in questo caso, ha denunciato un iratissimo Bondi, si tratta di rivelazioni false, come quelle venute a galla nelle ultime settimane, messe in giro dai soliti comunisti per colpire la moralità verginale di Berlusconi, il quale non ha certo bisogno di controllare le televisioni per essere l'uomo politico più importante e conosciuto d'Italia.

    ...La prossima settimana: intervista allo scienziato polacco Mikołaj Kopernik: secondo lui la terra ruota attorno al sole! Sarà vero? Non perdete le ultime sconvolgenti rivelazioni!

    di Alessandro Di Benedetto

    November 21

    Virtù

    Oggi il Rappresentante di Dio in terra, il Pastore dei Pastori Sommo Pontefice della Chiesa Universale, l'Infallibile Successore di Pietro Principe degli Apostoli, il Santo Padre Vicario di Cristo in terra, il Patriarca d'Occidente e Primate della Chiesa Italiana, il Sovrano assoluto dello Stato della Città del Vaticano, insomma, Sua Santità Benedetto XVI ha tenuto una lezione sull'umiltà.

    Domani Ilona Staller terrà una lezione sulla Castità.

    Dopodomani Paperon de' Paperoni parlerà della Generosità.

    Concluderanno Hitler, Stalin, Pol Pot e Saddam Hussein che testimonieranno a proposito della filantropia.

    di Alessandro Di Benedetto

    http://candidocandido.blogspot.com

    November 20

    20 Novembre - Giornata Mondiale dell'Infanzia


    "La Giornata Mondiale dell’Infanzia celebra la data in cui la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia venne
    approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Era il 20 novembre 1989; la data coincide con un duplice
    anniversario: la dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo (1789) e la Dichiarazione dei Diritti del Bambino (1959)."
    http://www.azzurro.it/accendi2007/saperne.html
     
    La Giornata Mondiale è dedicata a tutti quei bambini che in modi diversi, per cause diverse ed in luoghi diversi si trovano
    ad avere in comune l'impossibilità di vivere la loro "infanzia".
    Ogni giorno in tutto il bondo bambini delle più tenere età sono costretti a lavorare, molti di loro sono sfruttati e vivono
    in condizioni di schiavitù. Ogni giorno contraggono malattie, si ritrovano ad essere orfani; ogni giorno perdono una gamba o
    un braccio; ogni giorno tante bambine perdono la loro fanciullezza per un capriccio di qualche squallida persona e
    la predisposizione venale di qualche altra.
    Per fortuna in Italia, eccetto rare situazioni, tutti i bambini possono godere della loro fanciullezza. Di certo l'obbligo
    scolastico ha aiutato molto togliendo braccia al lavoro sottopagato e nero.
    Ma, in Italia vivono da anni comunità ROM, le quali in base a precisi accordi, hanno l'autorizzazione a vivere nel
    territorio italiano, non abbandonando però la loro tradizione nomade.
    Queste comunità ROM sono state oggetto di numerosi scandali: rubano, spacciano armi, stuprano, uccidono!
    Sebbene sono dell'idea che questi reati vadano puniti severamente, non mi sono mai scandalizzata troppo...
    anche noi italiani rubiamo, spacciamo armi, stupriamo, uccidiamo!
    Ciò che, invece, mi inorridisce ogni giorno è il vedere tanti bambini "usati" da queste comunità per impietosire la gente e
    convincerla a cedere qualche moneta.
    Bambini costretti a vivere in ambienti sporchi e freddi come la metropolitana, ad imparare a soli 4 anni i trucchetti per
    sfilare un portafoglio col rischio di prendere due sberle se il proprietario se ne accorge; bambini costretti a cantare
    misere filastrocche per simulare potenziali "artisti di strada"; bambini che guardano con gli occhi langhuidi e sorridono se
    gli dai un cioccolato mentre poko gli importa se dai loro monetine (quelle gli servono solo per non essere pichiati dal babbo);
    bambini che non possono giocare nei parchi perchè devono elemosinare; bambini che non possono andare a scuola perchè
    la strada li sta aspettando; bambini costretti a vivere in baracche fatiscenti e pericolose; bambini costretti a subire
    una morte atroce.
    Sarebbe bello poter dire lasciamo vivere i ROM come meglio credono, ma questo presupporrebbe una tale dose di coscienza
    da parte loro che se esistesse davvero potrebbe anche condurli all'anarchia utopica...sarebbe bello si!
    ma non è così. L'uomo è per sua natura incosciente ed egoista e a pagarne le spese sono sempre loro: i più deboli.
    Mi chiedo...aldilà di tutti i "razzismi" e i "diritti dei ROM": non è che a volte si parteggia senza saper per quale ideale?
    Quando Cofferati, lo scorso anno, aveva fatto sgobrare alcune baracche vicino al fiume è stato aggredito da tutti e preso
    per fascista...Cofferati avrà anche le sue colpe ma è' anche vero che tanti uomini sono stati allontanati perchè "illegali"
    (a noi di sinistra piace perlare di "legalità"), e le donne e i bambini sono stati solamente spostati in un luogo un po' più sicuro.
    A Roma, ai margini dell'Aniene vivono comunità che rischiano di essere spazzate via da una piena.
    Non è il caso di garantire a queste comunità dei diritti, quali luoghi più sicuri dove potersi stabilire?
    Non è anche il caso di imporre loro dei doveri? Primo fra tutti l'obbligo scolastico!
    E come lo si fa rispettare? Carta d'identità anche per loro. Obbligo di essere identificato come un qualsiasi cittadino italiano.
    Se iniziamo ad educarli a pikkole e semplici regole di convivenza civile, potranno più facilmente godere dei diritti che gli spettano.
    Ma i diritti spettano innanzitutto ai bambini. A sette anni un bambino deve andare a scuola, un ambiente caldo, sicuro, pulito;
    deve imparare a leggere a contare; deve giocare con i coetanei durante l'intervallo. Non deve morire bruciato dentro una bettola!
    November 19

    Bin Laden è a Roma

    Pare, pare... che il papa in persona si stia lamentando perchè la controriforma liturgica, prosecuzione e vertice di tutte le controriforme delgi ultimi 30 anni, non viene prontamente accettata in tutto l'orbe cattolico.

    Non occorre certo sottolineare che la liturgia sottintende un modello di chiesa e che la liturgia riportata in auge dal pastore tedesco vuole riportare in vita una chiesa preconciliare, trionfante, dominatrice assoluta di coscienze infanti (nel senso etimologico del termine).

    Il tradimento del concilio, con la restaurazione liturgica, è ormai giunto a compimento.

    Naturalmente sentiremo le solite argomentazioni: "nessuno è obbligato; tutti sono liberi di stare o non stare nella chiesa". Validissima argomentazione, senonché presenta una falla evidente. La chiesa per prima pretende un ruolo sociale, un ascolto da parte di tutti. La chiesa pretende la parola nei mass-media, nella scuola, nel parlamento, all'ONU... La chiesa pretende che i suoi insegnamenti siano accettati (o subiti) da tutti in nome della loro presunta razionalità (basti pensare a temi come l'aborto, la procreazione assistita, i diritti degli omosessuali, l'etica coniugale) e quindi pretende che il suo insegnamento venga valutato in termini di razionalità e non di cieca fede dei suoi accoliti.

    Si adatti perciò a essere giudicata dal mondo che, piaccia o no, trova il passatismo ratzingeriano non soltanto risibile ma anche pericoloso, in quanto presuppone e prepara una talibanizzazione dei cattolici.

    Questi richiami all'obbedianza cieca e assoluta fanno tanto assomigliare le parole del papa a quelle di bin laden... a quando la barba?

    di Alessandro Di Benedetto

    tratto da

    http://candidocandido.blogspot.com/

    http://www.alessandrodibenedetto.it/

     

    November 18

    Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze. (Paul Valéry)

    Si chiama Fernanda Honorato, ha 27 anni, si laureata in giornalismo all'Università cattolica di Rio,
    ha avuto esperienze come attrice di teatro e in telenovelas di grande ascolto.
    Ha sfilato al Carnevale di Rio e adesso lavora per l'emittente privata TVE
    Per la sua prima diretta, ha avuto l'occasione di intervistare "Maria Bethania" la 'regina della musica
    popular brasileira' da sempre impegnata a favore dei bambini disabili.
    Emozionatissima ecco che pronuncia la sua prima domanda "Come ti senti ad essere intervistata da una Down?"
     
    November 16

    "..Cartellino giallo per l'attaccante di F.I..."

    LA NOTIZIA:
    Subito dopo l'approvazione della finanziaria "Un senatore di Forza Italia cerca di prendere a testate un parlamentare del centrosinistra".
    Inutile..totalmente inutile continuare la storia.
    DOMANDE:
    1-Ma stiamo parlando dei mondiali?
    2-Dobbiamo per forza far ridere il mondo intero?
    3-In quale nazione democratica un'avvenimento del genere non avrebbe causato scandalo con conseguente dimissioni?
    RISPOSTE:
    1-Purtroppo non stiamo parlando dei mondiali: i calciatori sono mooooolto più intelligenti!
    2-Abbiamo deciso di vincere il Guinnes dei Primati per le "caxxate del Governo" (così, già che ci siamo, con il ricavato del premio risaniamo il debito pubblico)
    3- in ITALIA. In Italia si kiedono le dimissioni per tutto ma mai per comportamenti indecenti, di pessimo esempio e che rovinano la nostra già pessima reputazione agli occhi del mondo.
    A riguardo vorrei ricordare l'Art. 54. della nostra bellissima Costituzione
    "Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
    I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore,
    prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge
    ."

    …SOGNO UN PONTE TRASPARENTE CHE GLI UOMINI ATTRAVERSINO DA ORIENTE AD OCCIDENTE…

    Trovandomi all’estero sono venuta a conoscenza solo ora di una notizia strepitosa : verso la fine di ottobre, la Commissione Bilancio del Senato ha votato lo scioglimento della Società Stretto di Messina e l’annullamento del contratto per la costruzione del Ponte sullo Stretto.

    Finalmente! Direi, era ora che i nostri parlamentari dimostrassero un po’ di buon senso. Davvero si rischiava di sfiorare la tragedia, nonché spendere un’ingente somma di denaro in un progetto pressoché inutile. Non riesco ancora a capacitarmi come sia stato possibile convincere così tante persone della fattibilità di questo ponte. Le uniche due spiegazioni plausibili sono due: c’è chi ha sentito l’odore dei soldi; c’è chi crede nelle favole più di me e ha pensato bene che il ponte sarebbe stata la soluzione a tutti mali della nostra isola!

    Fortunatamente dopo anni di lotte, il WWF c’è l’ha fatta!

    Ma non è stato mica facile lottare contro il volere del “sultano”, nemmeno per un’organizzazione internazionale così importante come il WWF. Sono stati necessari ricorsi amministrativi, denunce alla Corte dei Conti, alla magistratura penale , nonché alla Commissione  Europea, la quale ha aperto una procedura di infrazione contro l’Italia (la “Stretto di Messina S.p.A” nel suo Studio di Impatto Ambientale, presenta oltre 100 lacune ed omissioni, e non ha tenuto conto dell’impatto che l’opera avrebbe avuto sulle Zone di Protezione Speciale protette dalla C.E.).

    Adesso gli italiani dovranno pagare di tasca propria le penali alle imprese che si erano aggiudicate la realizzazione del progetto, ma la somma è irrisoria rispetto al reale costo dell’opera.

    Il WWF ricorda, a tal punto, che i 4.4 miliardi di euro, posti a base di gara, sono in realtà pochi. “Essi non tenevano conto della lievitazione del costo dei materiali (prima di tutto l’acciaio), del raddoppio dei tempi dei cantieri (da 6 ad almeno 12 anni), dei costi aggiuntivi derivanti dalle oltre 35 prescrizioni contenute nella Delibera CIPE 66/2003 per limitare l’impatto ambientale. Tutti aspetti che avrebbero portato ad incrementi dai 1,5 ai 3 miliardi di euro.”

    Il reale costo dell’opera si sarebbe aggirato, secondo il Governo, attorno ai 6 miliardi di euro.

    Naturalmente per guadagnarci un altro po’, la Stretto di Messina S.p.A. ha siglato una convenzione con l’RFI S.p.A. (società pubblica che gestisce l’infrastruttura ferroviaria), in base alla quale quest’ultima avrebbe dovuto pagare 138 milioni di euro in quarant’anni per assicurarsi il diritto di transito. E da dove vengono i soldi pagati dalle ferrovie? Suppongo dalle nostre tasse.

    Tutte queste spese in vista di un traffico veicolare privato che nel 2032 avrebbe raggiunto 18.500 veicoli al giorno (crescita alta) o di 10.500 (crescita bassa), mentre il Ponte era progettato per il transito di 100 mila veicoli al giorno (stime ufficiali di DICOTER, organo tecnico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti)

    Per non parlare del gravissimo danno ambientale e dei rischi a cui si sarebbe andati incontro:

    il progetto del ponte si è, infatti, basato solo sul terremoto di Messina del 1908 con magnitudo di 7.1 Richter, mentre nel mondo sono stati registrati terremoti con magnitudo 8.9. Di scosse, invece, ne sono state calcolate 30 al secondo, quando solo in Italia, siamo arrivati a scosse della durata di 80 secondi

    Dunque 3,3 km di ponte sospeso ad unica campata!!! A questo punto perchè non  costruire un megacavalcavia e arriviamo a Trapani?

    Il ponte ad unica campata sia ferroviario che stradale più lungo è il Minami Bisan-Seto in Giappone con i suoi  1.9 km. E se non sono in grado di costruirlo i Giapponesi un ponte più lungo…dubito possiamo permetterci una tale presunzione noi siciliani che non siamo buoni a fare nemmeno una stradella comunale!

    Infine per completare l’opera, una volta arrivati a Messina, non essendoci una rete autostradale né una decente rete ferroviaria, per arrivare ad Agrigento sarebbero servite dalle 4 alle 6 ore!

    Fortunatamente quest’incubo è finito e il WWF sta adesso sollecitando il Governo ad occuparsi di quelle infrastrutture realmente necessarie alla Sicilia: rete ferroviaria ed autostradale in primis!

    November 14

    CASA SICILIA di Gaspare Giacalone


    Lo sapevate che noi Siciliani abbiamo casa a New York? Io l'ho scoperto per caso durante il mio attuale soggiorno a NYC da dove vi scrivo e mi fermero' qualche settimana per lavoro. Si chiama "Casa Sicilia" o, meglio, la "Casa" come testualmente - quasi affetuosamente - precisato nella sua stessa legge istitutiva (Legge Regionale n. 2 del 26-03-2002 art. 89) ed e' finanziata con i soldi della Regione Siciliana, of course!. "Casa Sicilia" a New York, e' stata inaugurata nel dicembre del 2005 con tanto di cerimonia ufficiale a cui ha partecipato il Presidente della Regione Siciliana Toto' Cuffaro ed una delegazione di assessori e funzionari. La Casa nasce con il compito di promuovere fuori dall'Italia la cultura, l'immagine, le opportunità di impresa ed i prodotti tipici e di qualità siciliani. Anzi, volendo citare proprio le parole che Cuffaro ha usato in quella occasione: "Casa Sicilia" a New York rappresenta una vetrina eccezionale in una metropoli dinamica dove la presenza dei siciliani e' altamente qualificata e che certamente dara' un grosso contributo ai nostri imprenditori che vogliono affacciarsi sul mercato americano. Un occasione, aveva proseguito il Presidente, per i nostri studenti che vorranno perfezionarsi negli States e conoscere quelle opportunita' lavorative e culturali che offrono le universita' statunitensi". Anche per la sede della Casa si e' voluto fare le cose in grande: niente poco di meno che l'Empire State Building! Ben 400 mq al 36imo piano dell'edificio piu prestigioso e lussuoso di Mahanattan. Forse i troppi anni vissuti nella realta' anglossassone mi hanno abituato ad uno stile leggermente piu sobrio e devo dire che rimango piuttosto colpito dalle idee sfarzose. Ed allora mosso dalla mia curiosita' e sicilianita' ho cercato di capire meglio come funziona "Casa Sicilia" a New York. Per prima cosa ho visitato il sito di casa Sicilia su internet: http://www.casasicilia.us/. C'e' quello che in genere si trova in qualunque sito internet: una brevissima presentazione, i nomi dei componenti del direttivo (tra cui il Sindaco di Catania Scampagnini), una elegante brochure di presentazione, l'atto notarile di costituzione, la storia della Sicilia e cosi via. Tra le attivita' promosse finora - a parte l'inaugurazione, una degustazione di vini & formaggi ed un immancabile mostra di pittura di un artista emergente - sembra che non sia stato organizzato nessun altro evento negli ultimi 2 anni. Non c'e' poi alcuna traccia di attivita' in programma per i prossimi mesi/anni. Zero assoluto anche in termini di informazioni per gli studenti come invece aveva auspicato Cuffaro. Faccio una ricerca veloce su internet, per capire se ci sono degli articoli, delle notizie di eventi organizzati o iniziative intraprese. Non trovo nulla, ne in inglese, ne in italiano, ne in siciliano. Provo allora a scrivere un email all'indirizzo fornito dallo stesso sito: info@casasicilia.us. Dopo qualche secondo ricevo un messaggio automatico "The e-mail message could not be delivered because the user's mailfolder is full", la casella postale di "Casa Sicilia" e' piena. Questo messaggio in genere lo si riceve quando il destinatario e' particolarmente attivo e riceve moltissime emails, nel caso in questione invece la sensazione e' che le emails inviate a non vengano lette da un pezzo. Non mi arrendo! Non posso credere che non riusciro' a trovare qualcuno per quella che Cuffaro ha definito una vetrina eccezzionale per la Sicilia. Telefono al numero fornito sempre nello stesso sito. Ok, il numero esiste e risponde qualcuno! Mi risponde una gentilissima signora americana che conferma di trovarsi al 36imo piano dell'Empire State Building ma che - surprise surprise - non ha nulla a che fare con "Casa Sicilia". Mi spiega di avere gia ricevuto altre telefonate in passato e che in effetti quelli di "Casa Sicilia" dovrebbero avere sede nella porta affianco ma che in realta' non hai mai visto nessuno. Decido di farmi una passeggiata, del resto l'hotel dove alloggio guardacaso e' nello stesso isolato dell'Empire State. Passo tutti i controlli di sicurezza e salgo fino al 36imo piano. Ci sono diversi uffici, scorro quelle targhette luccicanti attacate ad ogni porta, c'e' anche l'Alitalia ...ma non trovo "Casa Sicilia". Sono le sette di sera ormai, e' rimasto solo il mio viso sconfitto ed un'aziana donna delle pulizie che si avvicina e, come fanno tutti i newyorkesi, mi chiede sorridendo "Hey, how are you doing?". Volevo andare via, troppo orgoglio e troppo pudore per far sapere ad una straniera che "Casa Sicilia", quella che doveva essere una vetrina eccezzionale per imprenditori e studenti siciliani, non si riesce a trovare. "Sei siciliano anche tu, vero?". Spalanco gli occhi, quella donna delle pulizie e' siciliana! Non ho dovuto spiegare nulla, aveva capito perfettamente perche ero li' e come mi sentivo. Con un accento siciliano che non sentivo da decenni mi dice: "Ho lasciato la Sicilia tanti anni fa, vivo nel Bronx e sono cittadina americana. Mi vergogno per quello che succede a si dice della nostra terra ma la mia vera casa rimarra' sempre in Sicilia". Gaspare Giacalone PS: Oltre a New York, ci sono altre "Case Sicilia" a Parigi, Tunisi, Buenos Aires, Montreal & Toronto....

    Alcuni links:

    Il sito di Casa Sicilia a New York: http://www.casasicilia.us/

    Descrizione e storia dell'Empire State Building:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Empire_State_Building

    Intervista "Nasce Casa Sicilia" http://one.revver.com/watch/206184

    Casa Sicilia a Parigi: http://www.casasiciliaparigi.com/

    Casa Sicilia Canada: http://www.casasiciliacanada.com/

    GASPARE GIACALONE
    November 08

    UN ALBERO PER ANNA

     

    AL SINDACO DI MILANO, LETIZIA MORATTI

    AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO, MANFREDI PALMERI

     

     

    Anna Politkovskaja era una coraggiosa giornalista russa che è stata uccisa nell’ascensore della sua casa di Mosca il 7 ottobre del 2006. Anna era conosciuta in Russia come nel resto del mondo per il suo modo di affrontare le vicende che seguiva, con rigore professionale ma anche con grande passione.

    Era stata inviata (dal suo giornale indipendente, la Novaja Gazeta) decine di volte in quella terra sfortunata che è il Caucaso e soprattutto in Cecenia dove aveva denunciato (per averli visti o grazie ai suoi ottimi rapporti con fonti primarie) i crimini commessi dall’esercito russo. Non ha mai giustificato il terrorismo ceceno e ha sempre invitato le due parti a dialogare, unico strumento possibile per arrivare a una soluzione pacifica del conflitto.

    La Politkovskaja questa sua fiducia nel dialogo l’aveva anche esercitata in prima persona facendo da mediatrice durante il sequestro degli spettatori del teatro Dubrovka di Mosca, conclusosi poi - suo malgrado - con la morte di 200 tra terroristi e civili per l’uso da parte delle forze speciali russe di un misterioso gas.

    Anna aveva cercato anche di mediare durante il drammatico sequestro nella scuola di Beslan, ma si era sentita male in volo mentre si recava in Ossezia, forse avvelenata.

    Anna aveva organizzato un convoglio per far fuggire da Grozny bombardata 89 anziani che erano stati abbandonati in un ospizio.

    Anna aveva martellato con articoli e inchieste fino a ottenere la condanna da parte di un tribunale russo di Yuri Budanov colpevole aver di aver rapito, violentato e ucciso una ragazza cecena di appena 18 anni. Il colonnello è stato successivamente amnistiato.

    Anna a Mosca non era molto amata. Era considerata troppo tenera coi ceceni. Non era dei “nostri”, ossia degli amici del presidente Putin.

    All’estero invece era molto apprezzata tanto da aver vinto il Global Award for Human Rights Journalism di Amnesty International (2001), il Freedom to Write Award del PEN (2002), il Courage in Journalism Award (2002), il Premio Olof Palme (2004), il Premio per la Libertà e il futuro dei media del Media City Leipzig (2005) e l’ International Journalism Award (2006).

    Come ha scritto Andrè Glucksmann: Sensibile al dolore degli oppressi, incorruttibile, glaciale di fronte alle nostre compromissioni, Anna è stata, ed è ancora, un modello di riferimento. Ben oltre i riconoscimenti, i quattrini, la carriera: la sua era sete di verità, e fuoco indomabile.”

    A questa donna, a questa giornalista, i sottoscritti chiedono venga dedicato un albero nei giardino dei Giusti di Milano. Perché di fronte al male si può sempre dire un sì o un no.

     

    Per aderire: unalberoperanna@gmail.com

     

    http://unalberoperanna.blogspot.com/

    November 05

    Popò

    Nella splendida sala dello Stabat Mater, in una delle biblioteche più caratteristiche di Bologna, ho avuto il piacere di seguire l’incontro introduttivo di un seminario sulla necessità del dialogo tra sapere scientifico e humanae litterae. Il titolo dell’incontro, “classico o scientifico”, sembra proporre un aut aut tra le due aree del sapere. Questo intervento sull’ attento blog del compagno Gaetano nasce proprio da questa concezione diffusa che chi si occupi di Scienza non è necessario sappia quali siano i fondamenti della nostra res publica , o su quali fondamenta ideali poggi la nostra società. Il termine “scienza”, infatti, designa ormai solo un sapere pratico, legato indissolubilmente allo sviluppo tecnologico e orientato verso il futuro mentre il termine “classico” sembra riguardare solo lo studio (inutile ai fini pratici) del passato.Bene in realtà non è ovunque così e non dovrebbe essere così. L’importanza di questo dibattito dovrebbe essere chiara a tutti, anche se in realtà non lo è per nulla. Il nocciolo della questione è che un giovane può uscire con debito nelle materie prettamente letterarie (e quindi sconoscere cosa sia stata la rivoluzione francese), iscriversi alla facoltà di Ingegneria e continuare per tutta la sua vita a ignorare, ad esempio, che un discorso sulla moratoria della pena di morte (per restare attuali) era stato già fatto dal Beccaria nel XVIII secolo. Che un cittadino italiano non abbia la coscienza del pensiero, delle idee sulle quali si fonda questa Italia è alquanto nocivo per l’esistenza stessa della società e della democrazia.
    Un esempio della gravità della situazione lo si ritrova nel dibattito politico sul perché pagare le tasse e nelle intenzioni di scioperi fiscali che hanno accompagnato la fine della bella stagione (non c’è qualcosa di più deprimente in una democrazia del fatto che i suoi esponenti politici mettano in discussione il fondamento stesso dello Stato). La domanda da porsi è quindi come siano possibili simili discussioni: proviamo a fare un esercizio di immaginazione.Immaginate un luogo lontano in cui vive il nostro ipotetico Popò. Popò va a scuola e, se ha la sfortuna di essere nato al Sud, riceverà una istruzione più scadente della già inadeguata istruzione del Nord . Il giovane Popò, una volta che si è diplomato al liceo scientifico (conoscendo ben poca matematica e nulla, o quasi, di filosofia e storia) decide di proseguire gli studi in una facoltà scientifica o meglio ancora decide di prendere una qualche laurea breve che gli apra subito le porte al mondo del lavoro. Nel frattempo Popò, che è sprovvisto di spirito critico di osservazione, viene bombardato dagli strumenti di distrazione di massa che lo educano a una vita fatta di piaceri facilmente raggiungibili, sogni che si possono avverare grazie a una vincita al lotto, belle ragazze e politici corrotti sui quali si sorride e si scherza, tanto votare è inutile visto che sono tutti uguali e comandano sempre loro. Al dottor Popò, laureato in vattelappescologia applicata con tanto di master e specializzazione, sarà abbastanza semplice fargli credere con convinzione che pagare le tasse sia sbagliato, che il problema è che gli immigrati voglio una nuova moschea, che sia necessaria una secessione del Nord avanzato dal Sud arretrato, che Andreotti sia innocente e persino che in fondo la mafia non esiste. In ogni caso, se non ci crede è sempre possibile e semplice distrarlo.Il problema è proprio questo: la scuola e le università dovrebbero formare dei cittadini coscienti e liberi, perché non c’è liberta senza cultura.
    Per far ciò è necessario che il classico venga rivalutato a fondamento del progresso scientifico e tecnologico, perché se ieri ci siamo dovuti chiedere quando ha inizio la vita (mi riferisco al dibattito sulla fecondazione assistita), e abbiamo visto cosa ha prodotto relegare l’istruzione etica del cittadino al catechismo, un domani non troppo lontano potremmo trovarci a decidere sulla clonazione e sui suoi possibili risvolti positivi nella medicina.
    Inoltre, a parte queste grandi questioni morali, dobbiamo chiederci se la nostra costituzione, che rappresenta la sintesi delle nostre concezioni politico-culturali, sia o no parte integrante del bagaglio culturale di ognuno di noi o se sia un semplice feticcio sempre più difficile da comprendere dalle generazioni future, cresciute all’ombra di un liberismo bigotto e un individualismo egoistico aggressivo che sta già oscurando la nostra società con la sua intolleranza.
    Comunque è rincuorante che l’ateneo bolognese si stia interessando all’inadeguatezza dell’istruzione italiana e stia tentando, nei limiti della riforma, di fornire un sapere integrato e non una costellazione di saperi specialistici che non permettono di affrontare con disinvoltura i problemi cui un giovane oggigiorno si trova ad affrontare.
    Andrea Trapani