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January 24 buon compleanno...La libertà personale è inviolabile … La sovranità appartiene al popolo… la scuola è aperta a tutti…tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge…l'organizzazione sindacale è libera… I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi… tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione… L'assistenza privata è libera… Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto… la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure… l'iniziativa economica privata è libera… la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale… rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese…Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani… L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento… Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato… il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa… il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico… I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione… La giustizia è amministrata in nome del popolo… Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività… Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva…La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento… Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi… Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge …I giudici sono soggetti soltanto alla legge. …I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. … I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione … La legge assicura l’indipendenza dei giudici delle giurisdizioni speciali, del pubblico ministero presso di esse, e degli estranei che partecipano all’amministrazione della giustizia…. La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere …I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge…. Sono delle parole bellissime…sembrano tracciare il disegno di un’utopia dove le parole libertà e diritto si fondono in maniera armoniosa con la parola dovere Quest’utopia è stata scritta sessant’anni fa su di un bellissimo libro chiamato Costituzione Italiana…a chi già la conosce, spero venga voglia di rileggerla così come spero che la stessa voglia venga ai nostri rappresentanti i quali la violano ogni giorno non dando il buon esempio… Per
chi ancora non ha avuto la possibilità di ammirare tale capolavoro
giuridico-letterario consiglio di andarsi a documentare dato che
La Costituzione dovrà essere fedelmente
osservata come Legge fondamentale della Repubblica da tutti i cittadini e dagli
organi dello Stato. http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm January 22 Un paradosso tutto siciliano di Maurizio Miliziano Siamo in presenza di una crisi del sistema politico italiano. Basta ricordare la condizione della Campania, la condizione della Sicilia, è nello stesso tempo si avverte la sensazione che la Campania è la Sicilia viaggiano parallelamente verso l’illegalità. Si registrano due fenomeni a mio parere, di una gravità enorme: gli applausi a Montecitorio agli attacchi contro i magistrati e l’arroganza di un favoreggiatore di mafiosi che condannato a 5 anni rimane a presiedere la Regione Siciliana. Altro che 92 mi verrebbe da dire… io credo che siamo in presenza di un tentativo di mortificare la realtà e la verità, e la legalità rischia di annegare in una crema di ricotta per cannoli, perdendo ogni possibilità di credibilità nazionale ed internazionale. Prendo le mosse da un libro “I Padroni della Città” di Curzio Maltese. Si parla del chirurgo Giuseppe Guttadauro in una delle sue giornate nel salotto di casa, nel cuore della Palermo bene a due passi di via Libertà. Lì andava in scena la doppia vita di un grande borghese di oggi: la mattina il medico riceveva politici, imprenditori, prelati, finanzieri parlando loro con un italiano colto e cerimonioso. Il pomeriggio, come a teatro, si cambiava scena: nello studio entravano estorsori, speculatori, killer. Giuseppe Guttadauro era capo mandamento di Brancaccio, il quartiere simbolo della mafia. Forse qualcuno non sa che a nominarlo capo mandamento fu proprio Totò Reina in persona. Questo Guttadauro aveva il pallino della sanità. Un giorno, Guttadauro manda la moglie sottocasa a comprare una delle tante borse presso il negozio Luis Vuitton, nello stesso pomeriggio si invita l’amico Mimmo Miceli, anche lui medico ed ex allievo al policlinico ma con l’ambizione di far politica. Riporto dal libro: - Guttadauro: politicamente comu semmu misi. - Miceli: sono stato da Totò ieri sera. Pò essiri che a Totò gli propongono la candidatura a presidenti da regioni. Guttadauro: iddu è u candidatu. Iddu sulu po futtiri a ollandu (Orlando). Le cose sono andate come ha detto il boss Guttadauro, Totò Cuffaro diventò governatore. Io credo che questi personaggi citati in questo testo con riferimento alle elezioni regionali del 2001 sono tutti presenti in questa vicenda processuale, nella quale i magistrati hanno ritenuto di dovere incriminare il presidente della regione, è, insieme con lui alcuni esponenti mafiosi segnatamente: Guttadauro, piuttosto che Miceli per il 378 comma 2 cpp. Forse è opportuno ricordare che il 378 prevede i reati di favoreggiamento. Il primo comma qualunque tipo di favoreggiamento: fovoreg. per omicidio, per furto, per rapina. Il secondo comma prevede il favoreggiamento collegato al reato di mafia (416 bis). I capi di imputazione che si riferiscono al presidente della Regione Sicilia si riferiscono all’art 378 comma 2, in particolare alla sua attività di favoreggiamento nei confronti di Aiello, Miceli, Guttadauro, Aragona nonché Ciuro e Riolo. Di questi sei, ben 2 erano già stati ritenuti mafiosi con sentenza definitiva. Gli altri due vengono ad essere giudicati mafiosi in questo recente processo.Quindi, sostanzialmente siamo in presenza di un presidente della regione che favorisce ben quattro mafiosi oltre che i due ufficiali infedeli. Questa è stata la richiesta della procura è, questa è stata la condanna. Da questo punto di vista siamo in presenza di una situazione gravissima: di una condanna a 5 anni con interdizione permanente dai pubblici uffici. Passo agli aspetti Paradossali di questa vicenda. Primo aspetto - Se la regione siciliana fosse un’impresa e Cuffaro fosse un’imprenditore, non potrebbe avere il certificato antimafia previsto per legge. Però Cuffaro come presidente della regione chiede il certificato Antimafia a chi vorrà avere rapporti con la regione. E’ se è vero, che confindustria con una scelta etica coraggiosa ha dichiarato di voler espellere dalla propria organizzazione coloro che, non che sono solamente condannati, ma gli imprenditori che hanno semplicemente rapporti con la mafia, ci troviamo di fronte ad uno scarto enorme di tensione etica tra confindustria e la politica e le istituzioni da essa rappresentati nella nostra regione. Secondo aspetto – Se la condanna che è stata applicata a Salvatore Cuffaro fosse stata applicata nei confronti di un dipendente regionale, così come a qualsiasi dipendente pubblico, sarebbe stato sospeso subito dal servizio. Io credo che sia veramente singolare, che il vertice di una struttura burocratica sia nelle condizioni nelle quali, se fosse un dipendente della stessa struttura sarebbe sospeso. Cuffaro, per chi non lò sa, è anche consigliere regionale. Come è noto la legge n 55 del 1990 all’art. 15, poi modificata sostanzialmente da T.U. degli enti locali del 2000 prevede la sospensione per condanne per favoreggiamento personale e reale in collegamento con il 416 bis. Inoltre prevedendo una apposita procedura promossa dalla procura della repubblica o dal Tribunale competente.Una procedura che prevede, appunto, una trasmissione al commissario dello Stato e da esso per la presidenza del consiglio dei ministri sentiti i pareri del ministro degli interni e del ministro per le regioni e enti locali con un finale decreto di sospensione. Parimenti ha anche gli stessi poteri sospensivi il presidente della regione nei confronti di un consigliere regionale. Paradossalmente Totò Cuffaro che sospende se stesso da consigliere. Assurdità della legge! In questa vicenda abbiamo assistito alle prese di posizioni del giorno ante la sentenza, cioè il 17 giovedì, è al silenzio del giorno dopo. Il giorno prima della sentenza, il Prof. Pitruzzella, che peraltro come è noto è consulente nella regione siciliana, diceva: “è pacifico che della disposizione discende la sospensione di Cuffaro o almeno dalla carica di consigliere regionale. Non si sono notate posizioni il giorno dopo. Altro aspetto – Mi riferisco alla confusione tra la dimensione di fede con la dimensione di illegalità. Io credo che sia un insulto alla chiesa è a quanti credono. Questo uso assolutamente strumentale della preghiera, della veglia, è lo è a maggior ragione se pensiamo che in questa nostra realtà abbiamo avuto grandi insegnamenti come quello del cardinale Pappalardo, grandi testimonianze di sacerdoti, il sacrificio di padre Pino Puglisi, i movimenti dei focolari con l’invito alla politica a darsi un codice etico. Mi permetto di ricordare nei confronti di un condannato per aver favorito Guttadauro capocosca di Brancaccio che è esattamente la cosca che ha ucciso padre Puglisi. Credo che da questa vicenda di Cuffaro abbiamo assistito ad una violazione di un precetto: “ Non nominare il nome di Dio invano”. Troppe volte si strumentalizza questo precetto. Credevo che appartenesse ad un passato lontano ormai spazzato via dal magistero di Papa Giovanni Paolo II nell’indimenticabile discorso tenuto ad Agrigento. O ancora, ricordare i discorso che il cardinale Pappalardo tenne durante la conferenza dei vescovi nel 94 dichiarando e affermando che essere la mafia “struttura di peccato” , esattamente equivalente al 416 bis cioè, si commette reato per la semplice appartenenza all’organizzazione mafiosa, ancorché non si commettono altri reati specifici. Parimenti appartenere alla mafia è peccato ancorché non si commette altri reati specifici. Spero, è credo che stia uscendo fuori una rabbia violentissima da parte della società civile, una ribellione che parte dal basso per riappropriarci dei nostri diritti calpestati è violentati dall’attuale classe politica. Spero che avvenga presto. Io ci sarò! January 17 Fatemi Capiredi Andrea Trapani
E' dalle elezioni politiche di Aprile che sento un certo senso di disagio nel seguire l'evoluzione della politica e della società italiana. Questo senso di disagio penso sia dato dal fatto che non riesco più a trovare una linea logica che colleghi i diversi eventi che hanno investito i "piani alti" della società italiana (la società italiana và dalla criminalità organizzata alla politica,passando per il costume), sempre che una logica ci sia. L'impressione è infatti che siano accaduti da quella data degli eventi completamente scollegati fra loro, isolati e casuali.
Proviamo a fare un breve e superficiale riepilogo.
Nella notte dello scrutinio strani movimenti e macchinazioni lanciano un'ombra di dubbio sulla legittimità del risultato, tanto che il giornalista Deaglio prepara un documentario su quella "angosciante notte". Inoltre, come se non bastasse ricordiamo le dichiarazioni di Berlusconi settimane prima della tornata elettorale riguardo a possibili brogli.
L'indomani mattina campeggia sulle maggiori testate giornalistiche la notizia dell'arresto di Provenzano, misteriosamente trovato, dopo anni di latitanza, a casa sua.
Il governo che viene a insediarsi è avvelenato oltre che da giochi politici per la divisione delle poltrone(giochetti che vorrei approfondire, alla luce del caso Mastella) dalla bomba che scoppia in sordina riguardo le intercettazioni sul caso Unipol. In questi oscure dinamiche di spionaggio aleggia il fantasma del sequestro di Abu Omar e del ruolo del sismi e della Telecom di Tronchetti Provera. Antonio Bove morto "suicida" nel luglio 2006 è solo un segnale di allarme del caso Telecom che tra il 2006 e il 2007 riempirà le pagine dei giornali senza arrivare ad alcuna soluzione effettiva. Nel frattempo le intercettazioni si moltiplicano e investono anche esponenti della destra ( Sottile, portavoce di Fini, Storace e la Mussolini, Mastella and family...).Inoltre è ambigua la scomparsa ,per un paio di mesi, della voce di Berlusconi dalla politica italiana, che con un colpo da maestro riacquista la visibilità persa tramite la moglie indispettita che riesce a riempire le pagine della cronaca rosa.
In questo clima si inseriscono il caso Speciale(e quindi oltre ai brogli,alla criminalità organizzata-Provenzano-, allo spionaggio, anche un organo importantissimo dello Stato come la guardia di finanza ha degli sconvolgimenti), la crisi di governo e il ruolo fondamentale assunto da Dini per la sopravvivenza di un governo che sembra sempre più un governo di transizione, che serve per la creazione di nuovi equilibri di potere tra i poteri forti o occulti della società italiana.
E veniamo all'oggi.Anzi ad oggi. La trattativa per una nuova legge elettorale si pone subito come negoziato tra i due maggiori partiti italiani. Nel frattempo scoppia "l'emergenza rifiuti" in Campania, che sa tanto di altro colpo di genio spettacolarizzante come l'arresto di Provenzano che serve a distogliere lo sguardo da qualcosa. Ad aggiungere carne al fuoco e a confondere ulteriormente la situazione ci pensa il caso Mastella, che pone le basi per una imminente caduta del governo,sintomo che ad un qualche accordo tra Forza Italia e Partito Democratico si è giunti.
A rendere ancora più esplicito il clima di mutamento degli equilibri di potere ci pensa la Santa Sede che, imparando benissimo dal Berlusca dei tempi passati, prima "bacchetta" il leader del PD sulla gestione dell'amministrazione della capitale, smentendo il giorno dopo, colpa della stampa che fraintende (tradotto: "caro Walter siamo disposti ad uno scontro se il PD non sposta la sua asse ancora di più verso posizioni democristiane"). Infatti sulla moratoria sull'aborto proposta da Ferrara il caro Walter si dice disposto a discutere e il PD evita attentamente di prendere posizione.
Ma Ratzinger continua e con una abilità mediatica degna di Orson Wells: passa per un povero cristo cui hanno tolto il diritto alla parola alla Sapienza di Roma, ottenendo due risultati importanti. Ulteriore visibilità nei mass media e, contestualmente, l'obbligo ad un parteggiamento della società italiana(o sei coi laici cattivi e ignoranti che non sanno ascoltare gli altri, o vieni domenica ad ascoltare l'angelus ).
Non riesco in tutto questo marasma a trovare il minimo comune denominatore che riuscirebbe a darci un quadro più chiaro della situazione.
Si accettano aiuti...(e anche critiche ovviamente).
http://criticismognoseologico.blogspot.com/ January 13 Vittoria Giunti e Totò Di BenedettoAd Est lancia la campagna "Una Piazza per Vittoria e Totò" Quasi due anni sono passati da quel 1°maggio e da quel 2 giugno che ci hanno portato via Vittoria Giunti e Totò Di Benedetto. Da allora nulla si è fatto per rendere ancor più vivo il ricordo di queste due figure che hanno fatto la storia d'Italia e con essa la storia del nostro paese. - Salvatore Di Benedetto: Deputato e Senatore del Partito Comunista Italiano, Sindaco di Raffadali per oltre trenta anni, uomo di cultura di spessore nazionale e comandante partigiano, ha più di ogni altro inciso nella crescita di Raffadali. - Vittoria Giunti: partigiana comunista, membro della costituente per il voto alle donne, primo Sindaco donna della Sicilia (Santa Elisabetta) donna di straordinaria cultura e forza che ha contribuito più di ogni altro a far crescere, con la sua intelligenza e la sua carica umana, intere generazioni di raffadalesi e siciliani. Queste due figure sono il simbolo di una società che ha il coraggio, nel buio delle dittature e delle sopraffazioni, di alzare la testa e permettere a tutti di sentire il fresco profumo della libertà. Ancora oggi in giro per l'Italia se Raffadali viene conosciuta come patria della cultura è grazie alle figure di Di Benedetto e Giunti. Per questo motivo chiediamo che Piazza Progresso diventi Piazza "Di Benedetto-Giunti" , in onore di tutti coloro che hanno combattuto, sia nelle lotte contadine sia nella guerra partigiana, per rendere la vita degna di essere vissuta. Chiunque volesse appoggiare questa proposta lasci un commento o invii una mail a adest1@libero.it o chiami il 338 9335728.... La memoria non si cancella... |
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